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Darma Energia
ApprofondimentoGuida impianto fotovoltaico

Fotovoltaico dai fornitori di energia, anche a rate: cosa controllare nell'offerta

Aggiornato il Verificato sulle fonti il 6 min di lettura

In breve

  • Il prezzo si confronta per kW di impianto e per kWh di batteria, a parità di componenti e servizi inclusi, non sulla rata mensile.
  • Le rate sono quasi sempre un credito al consumo con una società finanziaria: contano TAEG, importo totale dovuto e modulo SECCI.
  • Con un finanziamento la detrazione resta al contribuente se la finanziaria paga l'impresa con bonifico parlante e lui conserva la ricevuta.
  • Dal 17 febbraio 2023 lo sconto in fattura non si può più scegliere per i nuovi impianti fotovoltaici, salvo i casi transitori previsti dal DL 11/2023.
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Indice
  1. Che cosa propongono le società energetiche
  2. Il prezzo: confrontalo per kW e per kWh
  3. Le rate: TAN, TAEG e importo totale dovuto
  4. Cosa succede se cambi fornitore di luce o vendi casa
  5. Componenti, installatore e assistenza
  6. Detrazione: con il finanziamento resta a te?
  7. Sconto in fattura: oggi non si può più scegliere
  8. Fotovoltaico "gratis": i modelli possibili

Sempre più fornitori di luce e gas vendono anche impianti fotovoltaici, spesso con pagamento a rate e un bonus sulla bolletta. Sono offerte legittime e a volte comode, ma la rata mensile da sola non dice se il prezzo è in linea con il mercato. Qui trovi le voci da controllare prima di firmare: prezzo, finanziamento, componenti, installatore, garanzie e detrazione. Per confrontare con una proposta locale puoi chiedere un preventivo fotovoltaico; il quadro generale è nella guida all'impianto fotovoltaico.

Che cosa propongono le società energetiche

Alcuni fornitori di energia, per esempio Enel Energia, Plenitude ed Edison Energia, propongono impianti fotovoltaici per la casa con progettazione e installazione, pagabili in un'unica soluzione oppure con un finanziamento (pagine ufficiali delle offerte consultate il 9 ottobre 2026). In alcuni casi chi ha anche il contratto luce con lo stesso fornitore riceve un bonus o uno sconto in bolletta.

Cambiano il canale di vendita e il modo di pagare, non le regole tecniche e fiscali, che sono le stesse di un installatore.

Il prezzo: confrontalo per kW e per kWh

Il primo controllo è riportare l'offerta al costo per kW di impianto e al costo per kWh di batteria, con IVA inclusa.

Voce Riferimento indicativo (offerte che analizziamo)
Impianto chiavi in mano senza batteria 1.600-2.300 euro per kW
Batteria di accumulo installata 500-900 euro per kWh di capacità

Per un impianto da 6 kW con una batteria da 10 kWh questo significa, indicativamente, 9.600-13.800 euro per l'impianto e 5.000-9.000 euro per l'accumulo. Se l'offerta esce molto da questi intervalli, chiedi cosa giustifica la differenza: componenti di fascia alta, polizze incluse o opere particolari. Controlla anche le esclusioni, come opere edili, ponteggi e oneri di connessione, elencate nell'articolo sul fotovoltaico chiavi in mano.

Le rate: TAN, TAEG e importo totale dovuto

Quando un'offerta parla di "rate" o di "fotovoltaico a rate in bolletta", di solito si tratta di un credito al consumo finalizzato: il fornitore di energia fa da intermediario e il prestito lo eroga una banca o una società finanziaria, con un contratto separato da quello della luce. Prima di firmare verifica:

  • TAEG, non solo TAN: secondo la Banca d'Italia il TAEG indica il costo complessivo annuo del finanziamento ed è il numero da usare per confrontare offerte diverse.
  • Importo totale dovuto e durata: una rata bassa su 10 anni può costare molto più di una rata alta su 5.
  • Modulo SECCI: il documento con importo, rata, durata, costi, TAEG e condizioni di recesso, che la finanziaria deve consegnarti prima della firma.

Un esempio di calcolo con cifre ipotetiche: 10.000 euro finanziati in 120 rate con un TAN del 6,5% e nessuna spesa danno una rata di circa 114 euro e un totale restituito di circa 13.600 euro.

Il credito ai consumatori prevede due tutele utili: il recesso entro 14 giorni dalla firma senza dare spiegazioni e il rimborso anticipato, con riduzione dei costi in proporzione alla minore durata.

Cosa succede se cambi fornitore di luce o vendi casa

Se cambi fornitore di luce. Il finanziamento resta da rimborsare alla finanziaria, perché è un contratto a sé. Il bonus o lo sconto in bolletta legato all'offerta luce invece è una condizione commerciale: chiedi se decade e da quando. L'impianto, le convenzioni con il GSE e il contatore non dipendono dal venditore di energia, come spiegato nell'articolo su cosa succede se cambi fornitore dopo il fotovoltaico. Per scegliere la tariffa dopo l'installazione c'è la pagina sul cambio fornitore luce e gas.

Se vendi casa. Il prestito resta intestato a te fino all'ultima rata, salvo estinzione anticipata. Per la detrazione, secondo l'Agenzia delle Entrate, le quote non ancora usate passano all'acquirente persona fisica, salvo un diverso accordo scritto nell'atto.

Componenti, installatore e assistenza

Un'offerta confrontabile indica marca e modello di moduli, inverter e batteria, con potenza in kWp e capacità in kWh.

Chiedi anche:

  • chi esegue l'installazione e rilascia la dichiarazione di conformità;
  • chi interviene in caso di guasto e con quali tempi;
  • durata e titolare delle garanzie su moduli, inverter, batteria e posa, e polizze incluse.

Se vuoi un termine di paragone, puoi confrontare l'offerta con quella di installatori fotovoltaico della tua zona.

Detrazione: con il finanziamento resta a te?

Nel 2026 l'impianto fotovoltaico a servizio dell'abitazione rientra nella detrazione per il recupero edilizio: 50% sull'abitazione principale e 36% sulle altre unità, ripartita in 10 rate annuali.

Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate aggiornata a febbraio 2026, se i lavori sono pagati da una società finanziaria la detrazione spetta comunque al contribuente, a due condizioni:

  1. la finanziaria paga l'impresa con bonifico parlante, con causale e norma agevolativa, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA dell'impresa;
  2. il contribuente conserva la ricevuta di quel bonifico.

L'anno della spesa è quello del bonifico della finanziaria. Chiedi prima della firma se la finanziaria paga con bonifico parlante e se ti consegnerà la ricevuta.

Sconto in fattura: oggi non si può più scegliere

Molte ricerche riguardano il "fotovoltaico con sconto in fattura". Con il DL 11/2023, dal 17 febbraio 2023 non è più possibile optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, al posto della detrazione, anche per l'installazione di impianti fotovoltaici. Le deroghe riguardavano lavori già avviati o titoli già presentati prima di quella data.

Per un impianto nuovo, quindi, la detrazione si recupera in dichiarazione dei redditi. Uno "sconto" in un'offerta di oggi è uno sconto commerciale del venditore, non lo sconto in fattura previsto dalla norma.

Fotovoltaico "gratis": i modelli possibili

Quando un'offerta parla di impianto "gratis" o "a costo zero", di solito il costo c'è ma è distribuito in altro modo. I modelli più comuni sono tre:

  • finanziamento senza anticipo, a volte a tasso zero, con rate che in teoria si ripagano con il risparmio in bolletta;
  • bonus in bolletta che copre una parte della rata, legato al mantenimento del contratto luce;
  • noleggio o cessione dei benefici: l'impianto resta del fornitore, paghi un canone o lasci a lui parte dell'energia o degli incentivi. In questo caso la detrazione spetta solo a chi sostiene la spesa.

Per confrontarli conta sempre lo stesso numero: quanto paghi in totale, per quanti anni, e chi è proprietario dell'impianto alla fine. Metti fianco a fianco almeno due proposte con gli stessi kW e la stessa batteria; per un controllo su un'offerta che hai già puoi usare la verifica del preventivo.

Questo approfondimento fa parte della guida impianto fotovoltaico: lì trovi il quadro completo, con costi indicativi e fonti.

Domande frequenti

Il fotovoltaico a rate in bolletta conviene?

Dipende dal prezzo per kW e dal TAEG, non dalla modalità di pagamento: calcola l'importo totale dovuto.

Se cambio fornitore di luce devo restituire subito l'impianto?

No, se l'hai comprato: l'impianto è tuo e il prestito continua. Può decadere il bonus in bolletta legato al contratto luce.

Posso avere la detrazione se pago con un finanziamento?

Sì, secondo l'Agenzia delle Entrate, se la finanziaria paga l'impresa con bonifico parlante e tu conservi la ricevuta del bonifico.

Esiste ancora lo sconto in fattura per il fotovoltaico?

Per i nuovi interventi no: dal 17 febbraio 2023 il DL 11/2023 ha escluso questa opzione, salvo le deroghe per lavori già avviati prima di quella data.

Un impianto "gratis" è davvero senza costi?

Di solito no: il costo è coperto da un finanziamento, da un canone o dalla cessione di energia e incentivi al fornitore.

Fonti: Agenzia delle Entrate, guida "Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali" (febbraio 2026), paragrafi su spese pagate tramite finanziamento e vendita dell'immobile; D.L. 16 febbraio 2023, n. 11, art. 2 (audizione dell'Agenzia delle Entrate alla Commissione Finanze); Banca d'Italia, Economia per tutti, "Credito ai consumatori"; pagine ufficiali delle offerte fotovoltaico di Enel Energia, Plenitude ed Edison Energia consultate il 9 ottobre 2026. Prezzi di riferimento: offerte analizzate da Darma Energia. Aggiornato al 9 ottobre 2026.

A cura della redazione di Darma Energia

Siamo consulenti indipendenti del risparmio energetico. Le cifre sono indicative e le regole sugli incentivi cambiano: verifica sempre le fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, GSE, ENEA) prima di decidere. Chi siamo

Termini in questo approfondimento: GSE (Gestore dei Servizi Energetici), kWp (kilowatt picco)

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