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Darma Energia

Comunità energetiche: come entrare o crearne una nella tua zona

In una comunità energetica l'energia prodotta e consumata nello stesso momento dai membri riceve un incentivo del GSE per 20 anni. Si può partecipare anche senza pannelli. Ti aiutiamo a capire se conviene e qual è la strada giusta per te.

Tre modi di partecipare

Il punto di partenza cambia, ma il conto si fa sempre sui consumi reali.

Come consumatore

Entri in una comunità che esiste già nella tua zona, senza impianto. Verifichiamo che sia sotto la tua stessa cabina primaria e leggiamo statuto e ripartizione dei benefici.

Con il tuo impianto

Hai o vuoi fare un impianto fotovoltaico e metterne in comunità l'eccedenza. Valutiamo taglia, autoconsumo e quanto rende la parte condivisa rispetto al solo Ritiro Dedicato.

Creandone una

Condominio, impresa, comune, parrocchia o associazione che vuole promuovere una comunità. Ti aiutiamo a impostare il progetto: membri, impianti, statuto, pratiche GSE.

Come funziona l'incentivo

  • L'energia è condivisa quando un impianto della comunità la immette in rete e un altro membro la preleva nella stessa ora
  • Sull'energia condivisa il GSE riconosce una tariffa incentivante per 20 anni
  • L'energia immessa resta valorizzata anche come vendita, con il Ritiro Dedicato
  • La comunità ripartisce i benefici tra i membri secondo il suo statuto
  • Per l'incentivo i membri devono essere collegati alla stessa cabina primaria
  • Ognuno resta libero di scegliere il proprio fornitore di energia
  • Si può uscire dalla comunità secondo le regole dello statuto
  • Nei comuni più piccoli sono previsti contributi per costruire gli impianti, con finestre e scadenze del GSE

La mappa delle cabine primarie e le regole aggiornate sono sul portale del GSE. Il quadro degli incentivi per il fotovoltaico è nella guida agli incentivi.

Come lavoriamo

Tre passi, senza impegno. La scelta finale resta tua.

  1. 01

    Leggiamo i consumi

    Bollette e orari di consumo: quanto della tua energia potrebbe essere condivisa, in che fasce, con quale beneficio stimato.

  2. 02

    Verifichiamo la zona

    Cabina primaria, comunità già attive o in costituzione, impianti disponibili e contributi aperti per il tuo comune.

  3. 03

    Ti indichiamo la strada

    Entrare in una comunità esistente, metterci il tuo impianto o crearne una nuova, con pro, contro e passi da seguire.

In un condominio si può valutare anche l'autoconsumo collettivo; per le imprese c'è il servizio fotovoltaico aziendale.

Domande frequenti

Cos'è una comunità energetica rinnovabile?
È un soggetto giuridico che riunisce cittadini, imprese, enti locali e associazioni della stessa area. L'energia prodotta dagli impianti della comunità e consumata nello stesso momento dagli altri membri è "condivisa" e riceve dal GSE una tariffa incentivante per 20 anni.
Posso entrare in una comunità energetica senza pannelli?
Sì. Si può partecipare come semplice consumatore: i tuoi consumi, se avvengono mentre gli impianti della comunità producono, contribuiscono all'energia condivisa. La bolletta resta con il tuo fornitore; i benefici arrivano dalla comunità secondo le regole del suo statuto.
Chi può far parte di una comunità energetica?
Persone fisiche, piccole e medie imprese, enti locali, enti religiosi, associazioni ed enti di ricerca. Per le grandi imprese e per chi opera nel settore energetico ci sono limiti. Per ricevere l'incentivo sull'energia condivisa i membri devono essere collegati alla stessa cabina primaria.
Quanto si guadagna con una comunità energetica?
Dipende da quanta energia viene condivisa, cioè da quanto i consumi dei membri coincidono con la produzione, e da come lo statuto ripartisce l'incentivo tra produttori e consumatori. Per questo, prima di entrare o di creare una comunità, conviene fare una stima sui consumi reali.
Ci sono contributi per costruire gli impianti?
Nei comuni più piccoli sono stati previsti contributi in conto capitale per gli impianti delle comunità energetiche, con finestre e scadenze definite. Lo stato aggiornato è sul portale del GSE: lo verifichiamo per la tua zona.
Comunità energetica o autoconsumo collettivo?
L'autoconsumo collettivo riguarda chi vive o lavora nello stesso edificio, per esempio un condominio. La comunità energetica può riunire membri di un'area più ampia, collegati alla stessa cabina primaria. In un condominio si possono valutare entrambe le strade.

Una comunità energetica fa per te?

Gratis e senza impegno: partiamo dai tuoi consumi e ti diciamo se conviene entrare, metterci il tuo impianto o crearne una.

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