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Guida Incentivi

Pratica ENEA per le detrazioni: quando serve, entro quando e come si invia

Guida alla comunicazione all'ENEA per le detrazioni fiscali: per quali interventi va inviata (pompe di calore, climatizzatori, ibridi, fotovoltaico, infissi), entro quando, su quale portale, chi la compila, cosa serve e cosa cambia tra Ecobonus e Bonus casa se la si dimentica.

Aggiornato il 11 fonti ufficiali

In questa guida
  1. Cos'è la comunicazione all'ENEA
  2. Per quali interventi serve
  3. Entro quando
  4. Su quale portale
  5. Chi la fa
  6. Cosa serve
  7. Se ti dimentichi la pratica
  8. Ecobonus o Bonus casa: cosa cambia per la pratica
  9. Quale incentivo conviene

Cos'è la comunicazione all'ENEA

Quando si porta in detrazione un intervento di efficienza energetica, oltre a fatture e bonifici serve un passaggio in più: inviare all'ENEA, l'Agenzia nazionale per l'efficienza energetica, la scheda descrittiva dell'intervento. È quella che nel linguaggio comune si chiama "pratica ENEA" o "comunicazione ENEA".

Vale per due detrazioni diverse:

  • l'Ecobonus, la detrazione per la riqualificazione energetica, dove la scheda è un adempimento previsto dai decreti attuativi (D.M. 19 febbraio 2007 e D.M. 6 agosto 2020);
  • il Bonus casa (detrazione per il recupero edilizio), dove l'obbligo è stato introdotto dalla legge di bilancio 2018, ma solo per i lavori che comportano risparmio energetico o uso di fonti rinnovabili.

Al termine dell'invio il portale assegna un codice CPID: la ricevuta, o la stampa della scheda con CPID e data di trasmissione, va conservata insieme a fatture e bonifici.

Per quali interventi serve

Con l'Ecobonus la scheda va inviata per ogni intervento agevolato. Con il Bonus casa solo per quelli nell'elenco pubblicato dall'ENEA; gli altri lavori di ristrutturazione che non comportano risparmio energetico non vanno comunicati.

Intervento in Bonus casa Serve la comunicazione ENEA?
Pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti Sì
Sistemi ibridi, anche a biomassa Sì
Scaldacqua a pompa di calore Sì
Generatori di calore a biomassa Sì
Collettori solari termici Sì
Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo Sì (per l'accumulo, con fine lavori dal 2019)
Microcogeneratori (sotto 50 kWe) Sì
Sostituzione degli infissi che separano ambienti riscaldati dall'esterno Sì
Coibentazione di pareti, coperture e pavimenti verso l'esterno o vani freddi Sì
Infissi o isolamento in ambienti non riscaldati No
Sistemi di termoregolazione, building automation, contabilizzazione del calore, teleriscaldamento Sì
Elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavatrici e altri) collegati a una ristrutturazione Sì
Caldaie a condensazione Solo per spese fino al 2024: dal 2025 non sono più agevolabili

Un climatizzatore a pompa di calore rientra tra le pompe di calore per la climatizzazione: se lo porti in detrazione, la pratica va fatta. Per il fotovoltaico la comunicazione è uno dei passaggi della detrazione descritti in incentivi per il fotovoltaico.

Entro quando

La scheda va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Secondo l'Agenzia delle Entrate i lavori si considerano finiti alla data del collaudo o dell'attestazione di funzionalità dell'impianto; se il collaudo non è previsto, la data si prova con un documento di chi ha eseguito i lavori o del tecnico, non con un'autocertificazione. Le FAQ ENEA sul Bonus casa ammettono anche la dichiarazione di fine lavori del direttore dei lavori o la dichiarazione di conformità.

Ogni anno ENEA apre il portale con un aggiornamento e indica da quando decorrono i 90 giorni per i lavori finiti prima dell'apertura. Nel 2026 il portale è stato aggiornato il 22 gennaio, e di nuovo il 25 giugno per adeguarsi al D.Lgs. 5/2026: per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 e finiti prima del 25 giugno, i 90 giorni si contano dal 25 giugno. Conviene sempre controllare gli avvisi ENEA dell'anno.

Su quale portale

Le schede di Ecobonus e Bonus casa si inviano solo online su bonusfiscali.enea.it, scegliendo la sezione (Ecobonus o Bonus casa) dell'anno in cui si concludono i lavori. Si accede con SPID o CIE, sia come beneficiario sia come intermediario. Se i lavori finiscono in un anno e alcune spese si pagano nell'anno dopo, si indicano le spese sostenute fino all'invio e poi si integra la scheda.

Chi la fa

La trasmissione spetta al beneficiario della detrazione, che può farla da sé o rivolgersi a un intermediario, spesso l'installatore o un tecnico. Per l'Ecobonus, nei casi in cui è richiesta l'asseverazione, la scheda deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto all'albo). Per una pompa di calore sotto i 100 kW l'asseverazione sui requisiti può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore.

Se più persone detraggono lo stesso intervento, per il Bonus casa le FAQ ENEA indicano una sola pratica, segnalando che la richiesta è fatta anche per conto di altri.

Cosa serve

Prima di aprire il portale conviene avere:

  • dati del beneficiario e dell'immobile;
  • tipo di intervento, data di fine lavori e spese sostenute, con fatture e bonifici;
  • schede tecniche degli apparecchi installati (per una pompa di calore, ad esempio, potenza ed efficienza);
  • per alcuni interventi di Ecobonus, i dati dell'attestato di prestazione energetica.

Da conservare, secondo il vademecum ENEA sulle pompe di calore: scheda con CPID, schede tecniche, dichiarazione di conformità, libretto d'impianto, asseverazione o dichiarazione del fornitore, fatture e bonifici con la causale della norma agevolativa.

Se ti dimentichi la pratica

Qui Ecobonus e Bonus casa si separano.

  • Bonus casa: con la risoluzione n. 46/E del 2019 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la comunicazione è obbligatoria, ma la mancata o tardiva trasmissione non fa perdere la detrazione.
  • Ecobonus: la scheda è condizione per la detrazione. In caso di omesso invio si può usare la remissione in bonis: si invia la scheda entro il termine della prima dichiarazione dei redditi utile e si versano 250 euro, purché la violazione non sia già stata constatata e non siano iniziati controlli di cui si è avuta notizia formale. Se la scheda è stata annullata e non reinviata, la detrazione non spetta.

Ecobonus o Bonus casa: cosa cambia per la pratica

Alcuni interventi, come pompe di calore, sistemi ibridi o infissi, possono rientrare in entrambe le detrazioni. ENEA precisa che le due misure sono alternative: si sceglie l'una o l'altra rispettandone requisiti e documenti, e la pratica va inviata nella sezione corrispondente.

Ecobonus Bonus casa
Interventi da comunicare Tutti Solo quelli con risparmio energetico o fonti rinnovabili
Se la pratica manca Serve la remissione in bonis La detrazione non si perde

I dettagli delle due detrazioni sono nelle guide all'Ecobonus e al bonus ristrutturazione.

Quale incentivo conviene

La pratica ENEA riguarda solo le detrazioni. Per pompe di calore, ibridi, solare termico e scaldacqua a pompa di calore esiste anche il Conto Termico del GSE, che paga un contributo diretto invece di una detrazione in 10 anni, ma non si somma alle detrazioni per lo stesso intervento. La scelta dipende da capienza fiscale, importo e tempi: conviene confrontare le strade con il preventivo in mano, partendo dal prezzo della pompa di calore, dalla sostituzione della caldaia o da un preventivo per il fotovoltaico.

Domande frequenti

Serve la pratica ENEA per il condizionatore?
Sì, se il climatizzatore è una pompa di calore e lo porti in detrazione: nell'elenco ENEA del Bonus casa compaiono le pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti, e con l'Ecobonus la scheda va sempre inviata. Per l'installazione vedi installazione del climatizzatore.
Serve la pratica ENEA per la caldaia?
Per una caldaia a condensazione installata da sola, dal 2025 la domanda non si pone: per le spese dal 1° gennaio 2025 non è più agevolabile, né con l'Ecobonus né con il Bonus casa. Per un sistema ibrido o una pompa di calore la pratica va inviata. Le alternative sono nella guida alle caldaie.
Posso fare la pratica ENEA da solo?
Sì. Si entra su bonusfiscali.enea.it con SPID o CIE come beneficiario. Molti la affidano all'installatore o a un tecnico come intermediario. Per l'Ecobonus, nei casi in cui è richiesta l'asseverazione, la scheda va redatta da un tecnico abilitato.
Ho sbagliato un dato nella pratica già inviata: cosa faccio?
Secondo l'Agenzia delle Entrate gli errori materiali e gli importi di spesa si possono rettificare anche dopo i 90 giorni, ma non oltre il termine della dichiarazione dei redditi in cui si detrae la spesa, inviando una scheda che annulla e sostituisce la precedente. Attenzione a non annullare la pratica senza reinviarla: per l'Ecobonus, senza scheda la detrazione non spetta.
Se i lavori finiscono a cavallo di due anni, quale portale uso?
Quello dell'anno in cui finiscono i lavori, indicando tutte le spese sostenute fino all'invio. Le spese pagate dopo l'invio si aggiungono integrando la scheda, entro il termine della dichiarazione in cui si detraggono.

Fonti

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