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Guida Efficienza energetica

Climatizzatori: come scegliere potenza, tipo e classe energetica

Come scegliere un climatizzatore per casa: quanta potenza serve, la differenza tra BTU e kW, inverter, split e modelli senza unità esterna, come leggere l'etichetta energetica, quali gas refrigeranti usano e come stimare i consumi.

Aggiornato il 10 fonti ufficiali

In questa guida
  1. Come scegliere il climatizzatore in quattro passi
  2. BTU e kW: come si converte la potenza
  3. Quanta potenza serve per una stanza
  4. Monosplit e multisplit
  5. Climatizzatore inverter o on-off
  6. Pompa di calore: scalda anche
  7. Etichetta energetica, SEER, SCOP e classe
  8. Gas refrigeranti: R32 e R290
  9. Condizionatori senza unità esterna
  10. Condizionatori portatili
  11. Rumorosità in dB(A)
  12. Consumi: come stimarli
  13. Manutenzione e uso
  14. Bonus e detrazioni

Come scegliere il climatizzatore in quattro passi

  1. Potenza: si calcola stanza per stanza, non per tutta la casa.
  2. Tipo: split fisso (monosplit o multisplit), senza unità esterna o portatile.
  3. Tecnologia: inverter e pompa di calore, per raffrescare d'estate e scaldare d'inverno.
  4. Etichetta energetica: classe, SEER, SCOP, consumo annuo e rumore.

L'ENEA ricorda che ogni stanza ha bisogno del suo punto di emissione: un apparecchio potente in corridoio non raffresca bene le camere.

BTU e kW: come si converte la potenza

La potenza di un climatizzatore si indica in kW (unità del Sistema Internazionale, usata in etichetta) oppure in BTU/h, l'unità anglosassone ancora molto usata nei cataloghi. L'ENEA indica che 1 W corrisponde a circa 3,4 BTU/h; più precisamente 1 kW ≈ 3.412 BTU/h.

Taglia commerciale Potenza frigorifera indicativa
9.000 BTU/h circa 2,6 kW
12.000 BTU/h circa 3,5 kW
18.000 BTU/h circa 5,3 kW
24.000 BTU/h circa 7,0 kW

La taglia è un'indicazione commerciale: il dato da confrontare è la potenza nominale in kW riportata in etichetta e nella scheda tecnica, per il raffrescamento e per il riscaldamento.

Quanta potenza serve per una stanza

L'ENEA propone un calcolo indicativo: K × lato 1 × lato 2 × altezza = potenza in W, con K pari a 25 per il freddo e 35 per il caldo. Se il solaio o una parete sono isolati male, o c'è una finestra molto grande, K va aumentato di una, due o tre unità.

Esempio dell'ENEA: stanza di 3,5 × 5,5 metri, alta 2,7 metri. Il volume è circa 52 metri cubi: servono circa 1,3 kW per raffrescare (circa 4.400 BTU/h) e circa 1,8 kW per scaldare (circa 6.200 BTU/h).

Per questo una regola fissa di BTU per metro quadro non esiste: il calcolo parte dal volume e cambia con esposizione, superficie vetrata, isolamento e numero di persone che occupano la stanza. L'ENEA avverte anche dei due errori opposti:

  • un apparecchio sottodimensionato resta sempre acceso, consuma di più e si usura prima;
  • uno sovradimensionato raggiunge subito la temperatura ma deumidifica poco, con la sensazione di freddo umido.

Il risultato del calcolo è una stima: la potenza va confermata da un tecnico dopo il sopralluogo, che è la prima fase dell'installazione del condizionatore.

Il condizionatore 12000 BTU

Con circa 3,5 kW di potenza frigorifera, il 12.000 BTU è una delle taglie più cercate. Con il calcolo ENEA corrisponde a un volume di circa 140 metri cubi in condizioni normali (K = 25), meno se la stanza è molto esposta o poco isolata. Prima di sceglierlo controlla anche la potenza in riscaldamento, se lo userai per scaldare.

Monosplit e multisplit

Lo split è formato da un'unità esterna, che contiene il compressore, e da un'unità interna, collegate da tubi in rame. Le unità interne possono essere a parete, a cassetta (a soffitto o a pavimento) o canalizzate.

  • Monosplit: un'unità esterna per un'unità interna. Adatto a una sola stanza.
  • Multisplit: un'unità esterna alimenta due o più unità interne. Riduce il numero di macchine in facciata o sul balcone.

Secondo l'ENEA i climatizzatori fissi sono più efficienti e meno rumorosi dei mobili, ma vanno installati da personale specializzato, perché tubazioni e cavi attraversano la parete e il circuito deve essere a tenuta. Le schede tecniche dei modelli che trattiamo sono nei climatizzatori a catalogo.

Climatizzatore inverter o on-off

  • On-off: parte alla massima potenza, si ferma quando raggiunge la temperatura e riparte quando questa cambia di alcuni gradi. La temperatura oscilla di circa 2 °C.
  • Inverter: modula la potenza e, raggiunta la temperatura, lavora al minimo necessario senza fermarsi. Secondo l'ENEA la temperatura varia di circa 0,5 °C e i consumi sono più bassi, soprattutto se l'apparecchio resta acceso molte ore.

Il SEER, l'indice stagionale usato in etichetta, è stato introdotto anche per misurare meglio i benefici della modulazione: i climatizzatori lavorano quasi sempre a carico parziale.

Pompa di calore: scalda anche

L'ENEA distingue i climatizzatori solo freddo, sempre meno diffusi, dalle pompe di calore, che invertono il ciclo e d'inverno riscaldano. Una pompa di calore aria-aria può integrare il riscaldamento di casa o sostituirlo in parte. Se l'obiettivo è scaldare tutta la casa, anche l'acqua dei termosifoni, il riferimento è la guida alle pompe di calore.

Etichetta energetica, SEER, SCOP e classe

L'etichetta è obbligatoria per i condizionatori fino a 12 kW (Regolamento UE 626/2011). Per gli split riporta:

  • la classe energetica in raffrescamento e in riscaldamento;
  • il SEER, efficienza stagionale in raffrescamento, e lo SCOP, efficienza stagionale in riscaldamento (obbligatorio per la stagione "media", facoltativo per quella più calda e più fredda);
  • il carico teorico in kW e il consumo annuo in kWh;
  • la potenza sonora dell'unità interna e di quella esterna in dB(A).
Classe SEER (raffrescamento) SCOP (riscaldamento, stagione media)
A+++ da 8,50 da 5,10
A++ da 6,10 da 4,60
A+ da 5,60 da 4,00
A da 5,10 da 3,40

Dal 2014 il Regolamento UE 206/2012 fissa minimi di efficienza: per gli split sotto i 6 kW con refrigerante a GWP superiore a 150, SEER almeno 4,60 e SCOP almeno 3,80. Secondo l'ENEA, tra una classe e l'altra i consumi possono variare anche del 30%.

Gas refrigeranti: R32 e R290

Il Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati attribuisce all'R32 un potenziale di riscaldamento globale (GWP) di 675. L'R290 è il propano, che non è un gas fluorurato. Per gli apparecchi nuovi il regolamento vieta l'immissione in commercio:

  • dal 1° gennaio 2025, dei monosplit con meno di 3 kg di gas fluorurati a GWP pari o superiore a 750;
  • dal 1° gennaio 2027, dei condizionatori monoblocco e autonomi fino a 12 kW con gas fluorurati a GWP pari o superiore a 150;
  • dal 1° gennaio 2029, degli split aria-aria fino a 12 kW con gas fluorurati a GWP pari o superiore a 150;
  • dal 1° gennaio 2035, degli split fino a 12 kW con qualsiasi gas fluorurato.

Restano eccezioni legate ai requisiti di sicurezza del luogo di installazione. I divieti riguardano gli apparecchi messi in vendita, non quelli già installati.

Condizionatori senza unità esterna

Sono apparecchi fissi installati all'interno, vicino a una parete, che prendono e restituiscono l'aria esterna attraverso due fori: il regolamento europeo li chiama a doppio condotto.

  • Pro: niente unità sul balcone o in facciata, utile dove questa non si può installare.
  • Contro: il compressore è nella stanza, quindi l'ENEA li indica come più rumorosi degli split; l'efficienza si misura con l'EER nominale, su una scala di classi diversa da quella degli split, per cui le classi non sono confrontabili tra i due tipi. Il limite di potenza sonora interna è 65 dB(A), contro i 60 dB(A) degli split fino a 6 kW.

Prima di sceglierli verifica in scheda che la potenza basti per la stanza.

Condizionatori portatili

I portatili su ruote non richiedono installazione, ma l'ENEA ne elenca i limiti: il compressore è nella stanza e sono rumorosi; quelli a un tubo usano l'aria della stanza stessa e richiamano aria calda dagli ambienti vicini; la finestra socchiusa per il tubo lascia entrare caldo e umidità. Vanno bene per locali piccoli e usi occasionali.

Rumorosità in dB(A)

In etichetta c'è il livello di potenza sonora, in dB(A), dell'unità interna e, per gli split, di quella esterna. Confronta modelli diversi usando lo stesso dato: alcune schede riportano anche la pressione sonora, misurata a una certa distanza, che è un valore diverso. Il Regolamento 206/2012 fissa i massimi per gli split: 60 dB(A) interni e 65 esterni fino a 6 kW, 65 e 70 tra 6 e 12 kW.

Consumi: come stimarli

Il consumo annuo in etichetta è un valore convenzionale: per il raffrescamento il regolamento lo calcola su 350 ore equivalenti di funzionamento, dividendo per il SEER. Esempio: carico teorico 3,5 kW e SEER 7,0 danno 3,5 × 350 ÷ 7 = 175 kWh all'anno.

Per una stima sul tuo uso:

  • potenza elettrica assorbita ≈ potenza frigorifera ÷ EER (ad esempio 3,5 kW ÷ 3,5 = 1 kW a pieno carico);
  • con l'inverter l'apparecchio lavora spesso a carico ridotto, quindi il consumo medio è più basso del pieno carico;
  • moltiplica per le ore di uso reali e per il prezzo del kWh della tua bolletta.

L'ENEA ricorda anche il contatore: con 3 kW disponibili, due apparecchi da circa 0,9 kW ciascuno lasciano margine per gli altri elettrodomestici; con un terzo può servire passare a 4,5 kW.

Manutenzione e uso

Dai consigli dell'ENEA:

  • pulisci i filtri prima della prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane, sostituendoli se deteriorati;
  • fai controllare periodicamente da un tecnico la tenuta del circuito del gas;
  • imposta 2 o 3 °C in meno della temperatura esterna e usa la funzione di deumidificazione quando basta;
  • installa l'unità interna in alto e lontano da tende o divani, e proteggi l'unità esterna dal sole diretto.

Bonus e detrazioni

Nel 2026 un climatizzatore a pompa di calore può accedere a detrazioni del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre unità:

  • con il bonus ristrutturazione, dove le pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti rientrano tra gli interventi da comunicare all'ENEA;
  • con l'Ecobonus, se sostituisce in tutto o in parte l'impianto di riscaldamento esistente, rispettando i requisiti tecnici del vademecum ENEA (detrazione massima 30.000 euro per unità).

In entrambi i casi entro 90 giorni dalla fine dei lavori va fatta la comunicazione all'ENEA. Per le pompe di calore che sostituiscono il riscaldamento esiste anche il Conto Termico, con regole proprie. Quale incentivo convenga dipende da come userai l'apparecchio, dall'impianto che sostituisce e dalla tua capienza fiscale: verifica i requisiti prima di firmare e di pagare.

Passare ai fattiInstallazione del climatizzatore: costi, incentivi e come lavoriamo

Domande frequenti

Quanti BTU servono per 30 metri quadri?
Con il calcolo indicativo dell'ENEA (volume della stanza per 25 in raffrescamento e per 35 in riscaldamento, in watt), una stanza di 30 metri quadri alta 2,7 metri richiede circa 2 kW di freddo, cioè circa 6.900 BTU/h, fino a circa 2,3 kW (7.700 BTU/h) se ha grandi finestre o pareti poco isolate, e circa 2,8 kW (9.700 BTU/h) per scaldare. Sono stime: la potenza giusta la stabilisce un tecnico dopo il sopralluogo.
Esiste una regola dei BTU per metro quadro?
Non una regola fissa. Il metodo dell'ENEA parte dal volume della stanza, non dalla sola superficie, e chiede di correggere il risultato in base a isolamento, vetrate ed esposizione. Due stanze con gli stessi metri quadri possono avere bisogno di potenze diverse.
Un condizionatore da 12000 BTU quanti kW sono?
Circa 3,5 kW di potenza frigorifera (12.000 diviso 3.412). Non va confuso con l'energia elettrica assorbita, che è più bassa: per conoscerla si divide la potenza frigorifera per l'EER del modello, riportato nella scheda prodotto.
I condizionatori senza unità esterna consumano di più?
Per costruzione hanno il compressore dentro la stanza e usano una scala di classi diversa da quella degli split, basata sull'EER nominale e non sul SEER stagionale: una classe A+ di un modello senza unità esterna non equivale a una A+ di uno split. Per confrontarli conviene guardare il consumo indicato in etichetta e il rumore.
Ogni quanto vanno puliti i filtri?
L'ENEA consiglia di pulirli prima della prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane durante l'uso, sostituendoli se sono deteriorati. Il controllo della tenuta del circuito del gas va lasciato a un tecnico.
Un climatizzatore può sostituire il riscaldamento?
Un climatizzatore a pompa di calore scalda anche, e in molte case può integrare o sostituire in parte l'impianto esistente. Se sostituisce l'impianto di riscaldamento può accedere all'Ecobonus, rispettando i requisiti tecnici indicati dall'ENEA. Per scaldare tutta la casa vedi la guida alle pompe di calore.

Fonti

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