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Darma Energia
Guida Efficienza energetica

Scaldabagni: elettrici, a gas e a pompa di calore, consumi e costi

Quale scaldabagno scegliere per l'acqua calda di casa: differenze tra elettrico, a gas e a pompa di calore, quanti litri servono, quanto consumano e quali incentivi esistono.

Aggiornato il

In breve

  • Lo scaldabagno a pompa di calore consuma in genere un terzo di uno elettrico tradizionale per la stessa acqua calda.
  • Per una famiglia di 3-4 persone un accumulo da 80-120 litri è il punto di partenza più comune.
  • Lo scaldabagno a gas istantaneo non accumula acqua, ma richiede lo scarico dei fumi.
  • Gli scaldabagni a pompa di calore sono agevolabili con il Conto Termico e con le detrazioni.
In questa guida
  1. I tipi di scaldabagno
  2. Quanti litri servono
  3. Quanto costa
  4. Consumi a confronto
  5. Incentivi
  6. Con il fotovoltaico e la pompa di calore

I tipi di scaldabagno

Tipo Pro Contro
Elettrico ad accumulo Costa poco, si installa ovunque Consumi alti
A gas istantaneo Acqua calda senza limiti di accumulo Serve lo scarico dei fumi
A pompa di calore Consumi molto più bassi, agevolabile Costa di più, serve un locale adatto
Solare termico Acqua calda dal sole Serve spazio sul tetto e un'integrazione per l'inverno

Il solare termico ha una sua guida dedicata.

Quanti litri servono

Valori di partenza per un accumulo:

Persone Capacità indicativa
1-2 50-80 litri
3-4 80-120 litri
5 o più 150-200 litri

Con una pompa di calore si tende a scegliere un accumulo un po' più grande, perché scalda più lentamente.

Quanto costa

Indicativamente, installato:

  • elettrico ad accumulo: 250-600 euro;
  • a gas istantaneo: 600-1.500 euro, più eventuali lavori sullo scarico fumi;
  • a pompa di calore: 1.200-2.800 euro.

Consumi a confronto

La differenza sta nell'efficienza: lo scaldabagno elettrico trasforma 1 kWh in poco meno di 1 kWh di calore, quello a pompa di calore in circa 2,5-3,5. Su un anno, per una famiglia, la differenza può valere qualche centinaio di euro in bolletta, in base al prezzo dell'energia.

Incentivi

Lo scaldabagno a pompa di calore che sostituisce uno elettrico è agevolabile con il Conto Termico del GSE, che rimborsa una parte della spesa, oppure con le detrazioni per l'efficienza energetica. Requisiti e massimali vanno verificati prima dell'acquisto.

Con il fotovoltaico e la pompa di calore

Programmare lo scaldabagno nelle ore di produzione è uno dei modi più semplici per aumentare l'autoconsumo. Per il riscaldamento di tutta la casa vedi la guida alle pompe di calore; per l'impianto, la guida al fotovoltaico.

Domande frequenti

Quanto consuma uno scaldabagno elettrico?
Per una famiglia di 3 persone un elettrico ad accumulo consuma indicativamente 1.200-1.800 kWh all'anno. Uno a pompa di calore, per la stessa acqua calda, intorno a 400-700 kWh, in base al modello e a dove è installato.
Dove si installa uno scaldabagno a pompa di calore?
In un locale non riscaldato e abbastanza ampio (garage, cantina, lavanderia) oppure con canalizzazione verso l'esterno. Preleva calore dall'aria del locale e la raffredda: in una stanza piccola o abitata non è la scelta giusta.
Conviene abbinarlo al fotovoltaico?
Sì: lo scaldabagno è uno dei carichi più facili da spostare nelle ore di sole. Programmato per lavorare a mezzogiorno, usa energia prodotta in casa e fa da piccola batteria termica.

Fonti

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