Rinnovabili: il Consiglio dei Ministri boccia 16 impianti su 21, approvati solo 5 agrivoltaici in Puglia
Nella seduta del 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha esaminato 21 procedimenti di valutazione di impatto ambientale su impianti a fonti rinnovabili. Sedici hanno ricevuto giudizio negativo per prevalenza della tutela del paesaggio sul fabbisogno energetico; cinque agrivoltaici in Puglia hanno ottenuto il via libera con prescrizioni.
In breve
- Il CdM del 28 ottobre 2026 ha bocciato 16 dei 21 impianti FER esaminati in procedura VIA, per circa 900 MW complessivi tra eolico, fotovoltaico a terra e agrivoltaico.
- Cinque impianti agrivoltaici in provincia di Foggia hanno ottenuto giudizio positivo con prescrizioni, per una potenza totale di circa 272 MW.
- La motivazione dei dinieghi: il Governo ha ritenuto prevalente la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale rispetto all'aumento della produzione da fonti rinnovabili.
- Gruppo Impianti Solari (GIS) chiede un quadro autorizzativo con vincoli conoscibili prima della progettazione e aree idonee chiaramente definite.
Il Consiglio dei Ministri e la procedura VIA
Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi e ha esaminato 21 procedimenti di valutazione di impatto ambientale (VIA) su impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo ha fatto su proposta della presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c-bis) della legge 400/1988, che permette di deferire al Consiglio dei Ministri le questioni su cui amministrazioni diverse hanno espresso valutazioni contrastanti. In base all'articolo 7 del decreto-legge 50/2022, le delibere adottate in questa sede sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di VIA.
I progetti approvati
Cinque impianti agrivoltaici, tutti in provincia di Foggia, hanno ricevuto giudizio positivo con prescrizioni:
- La Feudale: 32 MW (San Giovanni Rotondo, Manfredonia, San Marco in Lamis)
- Ordona: 63,62 MW (Ordona, Foggia, Ascoli Satriano, Deliceto)
- Senza denominazione: 76,77 MW (Foggia, Lucera)
- Aragonite: 45,6 MW (Ascoli Satriano, Cerignola)
- CSPV Manfredonia: 53,84 MWp (Foggia, Manfredonia)
I progetti respinti
Sedici impianti hanno ricevuto giudizio negativo di compatibilità ambientale. Nella valutazione comparativa degli interessi pubblici, il Governo ha ritenuto prevalente la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale rispetto all'incremento della produzione da fonti rinnovabili. I progetti bocciati si trovano in Puglia (7), Lazio (6), Basilicata (2) e Molise (1), e nel complesso valgono circa 900 MW tra eolico, fotovoltaico a terra e agrivoltaico.
Tra i progetti più grandi respinti: il Campo Agrosolare Valle di Ascoli Satriano (113 MW), il Parco eolico Querciolare a Montalto di Castro (77,69 MW), il Parco eolico Tuscania (90 MW) e il Parco eolico Manduria (96 MW, 16 aerogeneratori da 6 MW ciascuno).
Le richieste del settore
Gruppo Impianti Solari (GIS) ha commentato la delibera sottolineando che l'Italia importa quasi tre quarti dell'energia di cui ha bisogno e chiedendo che i vincoli siano conoscibili prima dell'avvio della progettazione. Il presidente Raffaello Giacchetti ha affermato: «Non si possono chiedere alle imprese anni di progettazione e investimenti ingenti senza un quadro autorizzativo affidabile. La tutela del territorio richiede valutazioni rigorose, non incertezza permanente».
Il contesto normativo e gli obiettivi al 2030
Il PNIEC fissa un obiettivo di 131 GW di potenza rinnovabile installata al 2030, di cui 79,2 GW da solare e 28,1 GW da eolico. Secondo i dati riportati da Terna al 30 settembre 2026, la potenza FER in esercizio era pari a 88.792 MW, con un divario di circa 42 GW rispetto al target. Il comparto eolico, con sei parchi respinti per circa 432 MW in questa delibera, è quello più distante dall'obiettivo 2030.
Per chi valuta un impianto fotovoltaico aziendale o una soluzione con accumulo fotovoltaico, il quadro autorizzativo per grandi impianti utility-scale non cambia le regole per gli impianti di piccola e media taglia, che seguono percorsi distinti.
Fonti
- Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 195, 28 ottobre 2026 - sezione Valutazione e armonizzazione di interessi pubblici · consultata il 3 novembre 2026
- Infobuild Energia - Rinnovabili, il CdM boccia 16 progetti su 21: GIS chiede regole certe · consultata il 3 novembre 2026
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