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Bollette elettriche ai massimi dal 2022: PUN oltre 278 €/MWh, ecco cosa significa per chi ha (o vuole) il fotovoltaico

Il 29 ottobre 2026 il PUN Index GME ha raggiunto 278,47 euro per megawattora, il livello giornaliero più alto dal dicembre 2022, sull'onda del gas TTF tornato a 100 €/MWh. Chi ha un impianto fotovoltaico con Ritiro Dedicato o una batteria di accumulo beneficia direttamente dei prezzi alti; chi non ce l'ha ha oggi un motivo in più per valutarli.

In breve

  • Il 29 ottobre 2026 il PUN Index GME ha toccato 278,47 €/MWh, massimo giornaliero dal dicembre 2022.
  • Il gas europeo TTF ha raggiunto 100 €/MWh il 28 ottobre, spingendo al rialzo i prezzi elettrici.
  • Con il Ritiro Dedicato, l'energia immessa in rete viene pagata a prezzi legati al mercato all'ingrosso: più è alto il PUN, più si incassa.
  • Nell'asta FER X sono stati assegnati circa 7,7 GW di fotovoltaico con CfD ventennali a un prezzo medio di circa 56,8 €/MWh, strumento alternativo alla volatilità del mercato.

Prezzi elettrici ai massimi dal 2022

Nella giornata del 29 ottobre 2026 il PUN Index GME - il riferimento del mercato elettrico all'ingrosso in Italia - ha raggiunto 278,47 €/MWh, contro i 268,38 €/MWh del giorno precedente. È il livello giornaliero più elevato dal dicembre 2022, paragonabile ad alcune fasi della crisi energetica seguita all'invasione russa dell'Ucraina.

All'origine c'è il caro gas: il TTF europeo ha toccato 100 €/MWh il 28 ottobre 2026, prima di scendere leggermente il giorno dopo.

Cosa significa per chi ha il fotovoltaico

Chi ha un impianto fotovoltaico e immette energia in rete tramite Ritiro Dedicato riceve un corrispettivo legato ai prezzi di mercato: quando il PUN sale, sale anche quanto si incassa per ogni kWh ceduto al GSE. In questo contesto, aumenta anche la convenienza dell'autoconsumo - grazie a carichi spostati nelle ore di produzione o a una batteria di accumulo - per non cedere energia a prezzi che poi si pagano ancora più cari in bolletta.

Soluzioni strutturali al caro bollette

Oltre al dibattito sul tetto al prezzo del gas, gli esperti indicano soluzioni di lungo periodo:

  • Power Purchase Agreement (PPA): contratti di acquisto di energia a lungo termine che stabilizzano la spesa per le imprese.
  • Contract for Difference (CfD): nell'asta FER X sono stati assegnati circa 7,7 GW di fotovoltaico con contratti ventennali a un prezzo medio di circa 56,8 €/MWh, strumento che riduce la dipendenza dalla volatilità del gas.
  • Rinnovabili e accumuli: ridurre le ore in cui il gas determina il prezzo elettrico è la soluzione più strutturale.
  • Aiuti mirati: bonus sociali selettivi per le famiglie vulnerabili, senza sovvenzionare tutti i consumi.

Secondo le stime ACER-CEER, una famiglia da 3.000 kWh che passi a una tariffa dinamica e sposti parte dei consumi nelle ore meno costose potrebbe risparmiare in media circa 120 euro annui, pari al 20% della bolletta di riferimento (simulazione, non risparmio garantito).

Vuoi capire se un impianto fotovoltaico con accumulo fa al caso tuo in questo contesto di prezzi? Scopri come funziona l'accumulo fotovoltaico.

Fonti

Approfondisci nella guidaAccumulo fotovoltaico: batterie, capacità, costi e quando conviene

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