Prezzi del gas per le aziende UE: -6,7% nel primo semestre 2026 secondo Eurostat
I prezzi del gas per le imprese europee continuano a scendere: nel primo semestre 2026 il prezzo medio nell'UE è stato di €0,06 per kWh, in calo del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, anche se in lieve rialzo (+1,8%) rispetto al secondo semestre 2025. Il dato Eurostat fotografa un mercato ancora in discesa per la grande maggioranza dei Paesi europei.
In breve
- Il prezzo medio del gas per i consumatori non domestici nell'UE nel primo semestre 2026 è stato di €0,06 per kWh.
- Su base annua il calo è del -6,7% rispetto al primo semestre 2025, anche se rispetto al secondo semestre 2025 c'è stato un lieve rialzo del +1,8%.
- 24 dei 25 Paesi UE con dati disponibili hanno registrato cali: i maggiori in Belgio e Francia (-13,1%), Lituania (-12,5%), Ungheria (-11,6%) e Bulgaria (-10,8%). Solo la Svezia ha visto un aumento (+3,1%).
- I prezzi più alti restano in Svezia (€0,11/kWh), Finlandia (€0,09) e Paesi Bassi (€0,08); i più bassi in Bulgaria e Belgio (€0,04).
Il gas per le imprese europee costa meno: -6,7% in un anno
Nel primo semestre 2026 il prezzo medio del gas per i consumatori non domestici nell'UE si è attestato a €0,06 per kWh, secondo i dati pubblicati da Eurostat il 4 novembre 2026. Il confronto su base annua mostra un calo del -6,7% rispetto al primo semestre 2025. Rispetto al secondo semestre 2025, invece, si registra un lieve aumento del +1,8%, segnale che la discesa potrebbe essersi stabilizzata nella seconda metà dello scorso anno.
Il dato si riferisce alle imprese con un consumo annuo compreso tra 10.000 e 100.000 gigajoule, la fascia tipica delle medie e grandi imprese industriali e commerciali.
La situazione nei Paesi UE
24 su 25 Paesi UE con dati disponibili hanno registrato cali di prezzo. Le riduzioni più marcate si trovano in Belgio e Francia (-13,1%), Lituania (-12,5%), Ungheria (-11,6%) e Bulgaria (-10,8%). L'unica eccezione è la Svezia, che ha visto un aumento del +3,1%.
In termini assoluti, i prezzi più alti rimangono quelli di Svezia (€0,11/kWh), Finlandia (€0,09) e Paesi Bassi (€0,08). Bulgaria e Belgio si confermano invece i mercati meno cari, entrambi a €0,04/kWh.
Cosa significa per le aziende
Il calo dei prezzi del gas riduce i costi energetici delle imprese che ne fanno ancora largo uso, ma non elimina la variabilità di mercato né l'esposizione ai picchi stagionali. Per le aziende che valutano soluzioni per l'autoconsumo e la riduzione della dipendenza dal mercato, l'installazione di un impianto fotovoltaico aziendale rimane una leva strutturale per abbattere i costi nel lungo periodo, indipendentemente dall'andamento dei prezzi delle fonti fossili.
Fonti
- Eurostat, Data in focus: Annual fall in non-household gas prices: -6.7% (4 novembre 2026) · consultata il 7 novembre 2026
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