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Bandi regionali

Emilia-Romagna: contributo del 35% per il fotovoltaico su pensiline delle PMI

Dal 30 settembre 2026 le piccole e medie imprese dell'Emilia-Romagna possono chiedere un contributo a fondo perduto del 35%, fino a 100.000 euro, per impianti fotovoltaici su pensiline a copertura dei parcheggi, anche con accumulo. Spesa minima 70.000 euro, domande su Sfinge 2020.

In breve

  • Per PMI con unità locale in Emilia-Romagna: esclusi pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria.
  • Contributo a fondo perduto del 35%, più 5 punti con premialità, fino a 100.000 euro; spesa minima 70.000 euro.
  • Solo impianti fotovoltaici su pensiline di parcheggi, sotto 1 MW, con eventuale accumulo e produzione destinata all'autoconsumo.
  • Domande su Sfinge 2020 dalle 10 del 30 settembre alle 13 del 15 novembre 2026 secondo il bando, con graduatoria.

Il bando

La Regione Emilia-Romagna ha aperto il bando del Programma FESR 2021-2027 per il fotovoltaico delle imprese su pensiline, approvato con la delibera di Giunta n. 1284 del 27 luglio 2026. La dotazione è di 3 milioni di euro.

Finanzia nuovi impianti fotovoltaici, o nuove sezioni di impianti esistenti, su pensiline che coprono parcheggi esistenti o nuovi parcheggi su aree già impermeabilizzate, eventualmente con sistemi di accumulo. L'impianto deve avere potenza inferiore a 1 MW e l'energia prodotta deve servire all'autoconsumo: la produzione annua stimata non può superare i consumi elettrici del sito, calcolati in una diagnosi energetica su dodici mesi consecutivi a partire dal 1° gennaio 2025.

Chi può chiedere

Le piccole e medie imprese singole, di qualunque forma giuridica, iscritte al Registro delle imprese e con l'unità locale del progetto in Emilia-Romagna. Sono esclusi i progetti per pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria. Tra i requisiti c'è anche la polizza contro i rischi catastrofali (CAT-NAT). Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Il contributo

  • 35% a fondo perduto della spesa ammissibile, IVA esclusa.
  • +5 punti (fino al 40%) se l'impresa ha un energy manager nominato volontariamente o la certificazione ISO 50001, se il sito è in area montana, in area interna o nelle aree 107.3.c, oppure se ha il rating di legalità.
  • Massimo 100.000 euro per domanda, con una spesa minima di 70.000 euro.

Le spese sono ammissibili dalla presentazione della domanda; la rendicontazione è fissata, salvo proroghe, al 28 febbraio 2029.

Come fare domanda

La domanda si compila e si invia solo online su Sfinge 2020, con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante o di un delegato con procura speciale, e marca da bollo da 16 euro. Tra gli allegati servono la diagnosi energetica e la relazione tecnica. Non è un bando a sportello: le domande vengono valutate e ordinate in graduatoria.

La finestra è aperta dalle 10 del 30 settembre 2026. Il testo del bando fissa la chiusura alle 13 del 15 novembre 2026, che cade di domenica; la pagina regionale indica invece il 16 novembre. Conviene considerare la data più vicina e non aspettare l'ultimo giorno.

Da valutare prima

Il vincolo dell'autoconsumo e la spesa minima rendono il bando adatto a imprese con consumi elettrici rilevanti e un parcheggio di proprietà. Per capire se un impianto su pensilina è dimensionabile sui consumi reali del sito, parti dalla guida al fotovoltaico per le aziende o dalla pagina sul fotovoltaico aziendale.

Fonti

Approfondisci nella guidaFotovoltaico per le imprese: quando conviene, incentivi 2026 e aziende agricole

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