Le garanzie da verificare prima di acquistare un impianto fotovoltaico

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Scegliere un impianto solare non significa solo confrontare prezzo, potenza e marchio: le garanzie sono la vera cintura di sicurezza dei tuoi investimenti energetici. In questo articolo scoprirai quali garanzie controllare prima di acquistare un impianto fotovoltaico, come distinguere quelle “di facciata” da quelle realmente utili, e quali clausole possono fare la differenza quando serve assistenza. Che tu stia valutando moduli di ultima generazione, inverter connessi o una batteria per l’accumulo domestico, comprendere le garanzie dell’impianto fotovoltaico ti aiuta a prevenire costi imprevisti, tempi morti e perdite di produzione.

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Ti guideremo tra garanzia legale, garanzia di prodotto e garanzia sulle prestazioni dei pannelli solari, passando per durate tipiche, coperture reali, esclusioni frequenti e condizioni di validità. Vedrai perché le certificazioni IEC (61215/61730) e i test ambientali (nebbie saline, ammoniaca) sono un segnale concreto di affidabilità, quando conviene estendere la garanzia dell’inverter e quali servizi post‑vendita accelerano i tempi di intervento. Infine, imparerai come aprire correttamente una richiesta di garanzia per calo di produzione e come abbinare una polizza grandine/mancata produzione per coprire i rischi che le garanzie non includono. Obiettivo: darti criteri pratici per valutare, scegliere e far valere le garanzie impianto fotovoltaico con consapevolezza.

Garanzia legale, garanzia di prodotto e garanzia sulle prestazioni: differenze essenziali

Nel fotovoltaico convivono tre livelli di tutela con ruolo e “forza” diversi. Conoscerne la differenza evita fraintendimenti, soprattutto quando si verifica un problema e devi capire a chi rivolgerti.

  • Garanzia legale di conformità: prevista dal Codice del Consumo, è di 24 mesi per il privato acquirente e obbliga il venditore/installer a riparare o sostituire il bene in caso di difetti originari. Copre vizi di conformità rispetto al contratto e si attiva verso chi ti ha venduto l’impianto. Include la garanzia dell’installatore su difetti di posa: durata, limiti e attivazione dipendono dall’inquadramento contrattuale, ma in ambito residenziale si fa riferimento ai 24 mesi per la conformità e all’obbligo di eseguire a regola d’arte.

  • Garanzia di prodotto per moduli fotovoltaici: è una garanzia commerciale del produttore del pannello e copre difetti di fabbricazione e materiali (vetro, cornice, celle, EVA, backsheet, connettori, junction box). Le durate tipiche vanno da 10 a 25 anni, con alcuni marchi premium che arrivano a 30–40 anni. Non riguarda il rendimento nel tempo: se un modulo funziona ma produce meno del previsto, entra in gioco l’altra garanzia.

  • Garanzia sulle prestazioni dei pannelli solari: detta anche garanzia di rendimento o “power warranty”, assicura che la potenza non scenda sotto soglie minime dopo un certo numero di anni. La forma più comune è la garanzia lineare sulla potenza residua a 25 anni (per esempio: ≥98% al primo anno e poi decrescita max 0,5%/anno fino a ≥84–87% al 25°). La differenza tra garanzia di prodotto e garanzia di rendimento dei pannelli solari è sostanziale: la prima copre il “guasto fisico”, la seconda il “calo fisiologico” oltre i limiti dichiarati.

Esempio pratico: dopo 8 anni noti un output anomalo di un string. Se il modulo è incrinato o entra acqua nella junction box, si attiva la garanzia di prodotto. Se invece la potenza misurata in condizioni standard (STC) è scesa sotto la curva garantita, rientra nella garanzia di rendimento. Tieni presente che la prova del calo di potenza richiede misure professionali (flash test o curve I‑V) e una specifica procedura di verifica.

Insight utile: i produttori usano tecnologie diverse (PERC, TOPCon, HJT) con tassi di degrado tipici differenti. Su moduli N‑type di ultima generazione, le garanzie lineari tendono a essere più aggressive (0,25–0,4%/anno), indice di maggiore fiducia sul controllo di fenomeni come PID/LeTID.

Durate e soglie attese per i componenti principali (moduli, inverter, batterie, strutture)

Le durate non sono tutte uguali e spesso non coincidono. Ecco le aspettative realistiche per ciascun componente, con soglie utili per il confronto.

  • Moduli fotovoltaici

  • Garanzia di prodotto: 10–25 anni (premium 25–30+).

  • Garanzia lineare dei moduli: percentuali di potenza garantita nel tempo di solito ≥90% a 10 anni e ≥80–87% a 25 anni; alcuni produttori promettono ≥88–90% a 25–30 anni su N‑type.

  • Consiglio: confronta il “tasso annuo di degradazione” dichiarato (0,25–0,55%/anno). Valori più bassi indicano minore calo atteso.

  • Inverter e ottimizzatori

  • Durata della garanzia per inverter e ottimizzatori: 5 anni standard per molti inverter stringa, estendibile a 10–15 (alcuni modelli top arrivano a 20). Gli ottimizzatori spesso 12–25 anni.

  • Quanto dura la garanzia dell’inverter e quando conviene estenderla? Se l’inverter è l’unico, è in ambiente caldo o la tua area ha sbalzi di tensione frequenti, l’estensione a 10–15 anni è spesso un buon investimento. Verifica se l’estensione include manodopera on‑site o solo spedizione del ricambio.

  • Batterie di accumulo per uso domestico

  • Tipicamente 8–12 anni con garanzia a cicli/throughput (es. 6.000–10.000 cicli o 15–30 MWh “passati” per ogni 10 kWh nominali).

  • Cosa copre la garanzia delle batterie di accumulo per uso domestico: non solo difetti di fabbrica ma anche capacità residua minima (per esempio ≥60–70% a fine garanzia). Occhio ai limiti: range di temperatura ammesso, profondità di scarica (DoD), numero di cicli annui, utilizzo off‑grid.

  • Chiedi se la sostituzione è “cell replacement” o modulo completo e chi sostiene i costi accessori.

  • Strutture e altri componenti

  • Strutture di montaggio: 10–20 anni (alcuni 25), con garanzia contro corrosione e difetti meccanici. Assicurati che siano certificati per carichi vento/neve della tua zona.

  • Connettori e cavi: spesso 2–5 anni o inclusi nella garanzia di prodotto del modulo/inverter se forniti dal produttore.

  • Contatori/monitoraggio: 2–5 anni; estensioni opzionali.

Caso reale indicativo: famiglie che hanno esteso la garanzia dell’inverter a 10 anni hanno ridotto il rischio di spese straordinarie dopo il 6°–8° anno, quando le probabilità di guasto elettronico aumentano. Il costo dell’estensione è spesso inferiore a una singola sostituzione fuori garanzia, soprattutto se include tempi di intervento garantiti.

Insight utile: valuta non solo “quanti anni”, ma la “qualità” della garanzia (sostituzione 1:1, parti e manodopera, tempi di presa in carico). Due garanzie da 10 anni possono essere molto diverse in termini di valore reale.

Coperture reali della garanzia: cosa include e cosa resta escluso

La garanzia di prodotto dei moduli copre in genere:

  • Copertura su vetro, cornice, celle e connettori dei moduli.
  • Delaminazioni, hot‑spot, micro‑cracks critici, corrosioni anomale, infiltrazioni nella junction box.
  • Difetti di saldatura dei busbar e problemi ai cavi preassemblati.

Ma ecco le esclusioni più comuni nelle garanzie dei pannelli fotovoltaici:

  • Eventi atmosferici straordinari (grandine oltre specifica, vento estremo, fulminazioni dirette), cause esterne, impatti, sovratensioni da rete, incendi: rientrano in una polizza assicurativa per impianto fotovoltaico domestico, non in garanzia.
  • Installazione errata, uso improprio, ombreggiamenti permanenti non previsti, corrosione in ambienti aggressivi senza versioni “marine” o senza accessori adeguati.
  • Manutenzione insufficiente o assente quando richiesta dal produttore (pulizie in condizioni specifiche, serraggi periodici).
  • Modifiche non autorizzate, accessori non compatibili, connettori di marche diverse accoppiati senza specifiche (rischio archi e surriscaldamenti).

Chi paga manodopera e trasporto in caso di sostituzione di un pannello difettoso? Dipende dal contratto:

  • Alcuni produttori coprono solo la fornitura del modulo di ricambio (ex‑works), lasciando a carico del cliente smontaggio, rimontaggio, piattaforme aeree e spedizione.
  • Garanzie “plus” includono costi di trasporto e manodopera previa autorizzazione e tetti massimi.
  • Installatori strutturati possono offrire pacchetti che coprono interamente il lavoro on‑site, con addebito successivo al produttore via RMA.

Esempio: in caso di modulo con delaminazione al 7° anno, potresti ricevere un’unità nuova o equivalente, ma il costo del camion con piattaforma e dell’elettricista potrebbe non essere incluso se non esplicitamente previsto.

Insight utile: leggi attentamente i capitoli “Limitations of Warranty” e “Remedies” del produttore; spesso la differenza non è la durata, ma l’ampiezza delle spese riconosciute e le procedure di prova accettate.

Clausole critiche nel contratto: sostituzione vs rimborso, tempi di intervento, costi accessori

Le clausole fanno la differenza quando serve assistenza in fretta.

  • Sostituzione 1:1 vs rimborso forfettario: alcune garanzie prevedono la sostituzione del modulo con uno uguale o equivalente (stessa potenza o superiore con conguaglio di quantità), altre offrono un rimborso pro‑rata basato sull’età del pannello. La clausola di rimborso forfettario vs sostituzione 1:1 incide sulla resa futura dell’impianto e sui tempi di ripristino.

  • Tempi di intervento e disponibilità ricambi nel post‑vendita fotovoltaico: un buon contratto definisce SLA chiari (presa in carico entro X giorni, spedizione ricambio entro Y). Verifica se il produttore ha magazzini europei e se l’installatore tiene a stock inverter e ottimizzatori per sostituzioni rapide.

  • Costi accessori: chi paga il noleggio del cestello? E le indagini strumentali (termocamera, I‑V curve)? Spesso ricadono sul cliente salvo pacchetti di assistenza. Chiariscilo in anticipo.

  • Validità territoriale e trasferibilità della garanzia: utile se vendi la casa. La garanzia trasferibile in caso di vendita della casa con impianto solare aumenta il valore dell’immobile. Controlla eventuali procedure di trasferimento (registrazione del nuovo proprietario entro 30–90 giorni).

  • Clausole contrattuali da leggere nelle garanzie dei produttori di pannelli: compatibilità con ambienti marini o agricoli (ammoniaca), necessità di versioni “salt‑mist resistant”, obbligo di usare accessori originali, soglie di mismatch accettate in caso di sostituzione con nuove potenze.

Esempio pratico: per un inverter guasto in agosto, un installatore con stock locale e SLA 72 ore evita settimane di fermo. Questo valore non sempre è esplicitato nel prezzo iniziale, ma pesa più di un piccolo sconto sul preventivo.

Insight utile: chiedi se è prevista una soluzione “loaner” (inverter di cortesia) e se gli interventi sono previsti anche il sabato. Piccoli dettagli, grande impatto sulla continuità di produzione.

Condizioni di validità: registrazione, manutenzione, monitoraggio e uso conforme

Molte garanzie sono “condizionate”. Se non rispetti alcune regole, rischi di perderne l’efficacia.

  • Registrazione del prodotto: alcuni produttori richiedono la registrazione entro 30–90 giorni dall’installazione, con caricamento di fattura, seriali e foto. La mancata registrazione può ridurre la durata o complicare la procedura RMA.

  • Requisiti di manutenzione e registrazione per mantenere la garanzia: controlli periodici dei serraggi, verifica connettori, pulizia dei moduli quando il soiling supera soglie evidenti. Conserva report e foto: diventano prova fondamentale in caso di claim.

  • Requisiti di monitoraggio per mantenere valida la garanzia del fotovoltaico: sistemi smart spesso prevedono monitoraggio continuo. In caso di batteria, i log del BMS attestano cicli, temperature e DoD; senza questi dati, la valutazione del claim diventa più difficile.

  • Uso conforme: potenze e tensioni entro specifiche, ambienti non aggressivi oppure moduli certificati per ammoniaca/nebbie saline se in stalla o vicino al mare, protezioni contro sovratensioni (SPD) a monte e a valle. Per le batterie: rispetto delle temperature di esercizio, ventilazione adeguata e regole d’installazione del produttore.

  • Garanzia dell’installatore per difetti di posa e progettazione: in caso di infiltrazioni, serraggi errati o errori di dimensionamento, l’installatore risponde. Richiedi un verbale di collaudo e fotografie dell’installazione dei fissaggi (tetti) per tutelarti nel tempo.

Insight utile: conserva in cloud tutta la documentazione (schede tecniche, certificazioni IEC, report di collaudo, foto seriali). In caso di vendita dell’immobile, questo “dossier impianto” agevola la trasferibilità e accelera qualsiasi pratica futura.

Certificazioni e test che supportano l’affidabilità (IEC 61215/61730 e prove ambientali)

Le certificazioni non sono garanzie, ma indicano che il prodotto ha superato test rigorosi.

  • IEC 61215: qualifica del design dei moduli FV. Simula anni di esposizione tramite cicli termici, umidità‑calore, carichi meccanici, UV, grandine secondo specifica. Un modulo certificato è meno probabile che presenti delaminazioni precoci o hot‑spot.

  • IEC 61730: requisiti di sicurezza elettrica e meccanica del modulo. Fondamentale per l’uso residenziale perché riguarda isolamento, rischio incendio, resistenza alle scariche.

  • Test ambientali aggiuntivi:

  • IEC 61701 (nebbie saline): essenziale per installazioni in prossimità del mare.

  • IEC 62716 (ammoniaca): consigliata per contesti agricoli (stalle, allevamenti).

  • Test PID/LeTID: non sempre standardizzati IEC, ma molti produttori dichiarano resistenza a degradi indotti da potenziale o luce/temperatura.

  • Carichi vento/neve certificati e test grandine con diametro e velocità specifiche.

Perché contano? Perché le condizioni d’uso reali sono spesso più severe del laboratorio. Le certificazioni IEC da verificare prima dell’acquisto dei moduli fotovoltaici ti aiutano a correlare il prodotto al tuo ambiente: costa di più una versione “marine grade”, ma evita corrosioni e claim respinti per “uso non conforme”.

Insight utile: verifica anche la “bankability” del produttore (rating finanziario, presenza di centri assistenza in UE, anni sul mercato). Una garanzia lunga vale se l’azienda esiste e risponde: la solidità finanziaria è una “meta‑garanzia” spesso trascurata.

Estensioni e pacchetti di assistenza: quando convengono e cosa valutare

Le estensioni possono trasformare un buon impianto in un investimento ancora più solido, se scelte con criterio.

  • Inverter: l’estensione a 10–15 anni è tra le più consigliate. Valuta se include sostituzione avanzata (ricambio spedito prima del rientro del guasto), manodopera on‑site, diagnostica remota. Se l’inverter è all’esterno o in locali caldi, l’estensione è quasi “obbligatoria”.

  • Batterie: estensioni con garanzia a throughput aggiuntivo possono valere la pena se prevedi un alto numero di cicli (autoconsumo spinto, comunità energetiche, pompe di calore). Controlla attentamente condizioni di garanzia per batterie di accumulo (DoD massimo, temperature, firmware).

  • Moduli: alcune estensioni “premium” includono manodopera e trasporto per sostituzioni e tempi di intervento garantiti. Se il tetto è complesso (linee vita, ponteggi), possono ripagarsi al primo intervento.

  • Pacchetti O&M: monitoraggio proattivo, report trimestrali, pulizie programmate, controllo stringhe, verifica termografica annuale. Spesso includono tempi di intervento definiti e gestione completa RMA e pratiche assicurative.

  • Quando convengono: impianti sopra i 6 kW, tetti difficili, zone con rete instabile, proprietari che non vogliono occuparsi di burocrazia. Se prevedi di restare a lungo nell’immobile, l’estensione aumenta serenità e valore di rivendita.

Insight utile: chiedi un confronto TCO (costo totale di proprietà) a 15 anni con e senza estensioni, includendo una stima probabilistica dei guasti. Un buon installatore può mostrarti dati storici della sua base installata per supportare la decisione.

Assicurazioni che integrano le garanzie: eventi atmosferici, furto, mancata produzione

Le garanzie coprono difetti; le polizze coprono rischi esterni. Per un impianto domestico ben protetto considera:

  • Polizza per grandine e mancata produzione: come scegliere la copertura

  • Eventi atmosferici (grandine, vento, neve), incendio, fulmine, sovratensioni, allagamento, furto e atti vandalici.

  • Mancata produzione: indennizzo giornaliero per fermo impianto dovuto a guasto assicurato, con franchigia e massimali.

  • Verifica esclusioni (grandine oltre X mm, tetti in eternit, impianti non collegati a SPD) e obblighi di prevenzione.

  • Coperture “all risks”: includono danni materiali e diretti, spesso abbinano RCT (responsabilità civile). Il premio annuo è proporzionale al valore dell’impianto e alla zona rischio.

  • Interazione con la garanzia: se un temporale danneggia l’inverter, la garanzia può escludere “cause esterne”; la polizza copre il danno e la mancata produzione. Una gestione sinistri integrata (installatore + assicurazione) riduce i tempi di fermo.

  • Suggerimento operativo: chiedi polizze che prevedono perizia snella per taglie residenziali, massimali adeguati al costo dei componenti e clausola “valore a nuovo” per evitare scoperti elevati.

Insight utile: verifica se la tua polizza casa può includere l’impianto fotovoltaico con una piccola integrazione. Spesso è più economico e semplifica la gestione sinistri rispetto a una polizza stand‑alone.

Procedura di claim: documentazione, misure di rendimento e referenti da contattare

Sapere come aprire una richiesta di garanzia per calo di produzione dell’impianto può farti risparmiare settimane. Ecco i passaggi consigliati.

  • Step 1. Diagnosi preliminare

  • Confronta la produzione reale con quella attesa (PV*sol simulato/curva di progetto) considerando meteo e stagionalità.

  • Usa il monitoraggio per isolare la stringa o il componente anomalo. Screenshot e log sono utili.

  • Per calo modulare: esegui una termografia o curve I‑V. Per l’inverter: estrai i log di errore.

  • Step 2. Raccogli documenti

  • Fatture, numero di serie, schede tecniche, certificazioni IEC 61215/61730, dichiarazione di conformità, verbale di collaudo, foto dell’installazione.

  • Per batterie: report BMS con cicli e temperature.

  • Report manutenzione, pulizie, eventuali test di terza parte.

  • Step 3. Apri la procedura RMA e tempi di sostituzione dei moduli

  • Referente primario: installatore/venditore per garanzia legale; produttore per garanzia commerciale (secondo condizioni).

  • Compila il modulo RMA con descrizione, prove fotografiche e misure. Chiedi n. pratica e tempistiche stimate.

  • Chiarisci chi sostiene i costi di smontaggio/trasporto/manodopera prima di procedere.

  • Step 4. Intervento e follow‑up

  • Tieni traccia delle comunicazioni. Se i tempi superano le condizioni contrattuali, sollecita per iscritto.

  • Dopo la sostituzione, verifica la piena ripresa della produzione e aggiorna il tuo “dossier impianto”.

Esempio pratico: per un calo lineare oltre soglia alla fine del 9° anno, il produttore può offrire sostituzione dei moduli della stringa o rimborso pro‑rata. Se scegli sostituzione e non sono più disponibili moduli identici, chiarisci la gestione del mismatch (in alcuni casi si sostituisce l’intera stringa per uniformità elettrica).

Insight utile: predisponi sin da subito una cartella condivisa con tutti i documenti. Al primo anomalo, avrai tutto pronto per una pratica veloce e completa.

Key Points

  • Non basta “quanti anni”: conta cosa copre, con quali limiti e in che tempi si interviene.
  • Distingui tra garanzia di prodotto e garanzia di rendimento: coprono problemi diversi.
  • Inverter e batterie sono i componenti con maggior probabilità di intervento: valuta estensioni e SLA.
  • Le certificazioni IEC e i test ambientali riducono il rischio di controversie per “uso non conforme”.
  • Polizza eventi atmosferici/mancata produzione integra le garanzie e riduce i fermi impianto.
  • Documentazione e monitoraggio sono la chiave per un claim rapido e vincente.
  • Verifica trasferibilità e validità territoriale per preservare valore in caso di vendita dell’immobile.

Conclusioni

Le garanzie impianto fotovoltaico sono il pilastro del tuo investimento energetico: proteggono dai difetti di produzione, dal degrado e dalle incertezze operative lungo tutta la vita dell’impianto. Per scegliere con consapevolezza, parti dalla distinzione tra garanzia legale, garanzia di prodotto e garanzia di rendimento, poi analizza durate e condizioni per moduli, inverter, batterie e strutture. Leggi con attenzione le clausole su sostituzione o rimborso, tempi di intervento e costi accessori, e verifica requisiti di registrazione, manutenzione e monitoraggio. Le certificazioni IEC (61215/61730) e le prove ambientali (61701/62716) offrono una bussola tecnica per selezionare componenti robusti e adatti al tuo contesto. Completa la protezione con una polizza “all risks” che includa eventi atmosferici e mancata produzione.

Se stai valutando un impianto fotovoltaico, chiedi al tuo installatore un preventivo che includa un riepilogo chiaro delle garanzie, un piano di estensioni per inverter/batterie e un pacchetto O&M con SLA definiti. Domanda extra che fa la differenza: dove sono i ricambi e quali tempi reali di sostituzione garantite in alta stagione? Una scelta informata oggi evita costi e stress domani. Passa all’azione: crea la tua checklist personalizzata delle garanzie e confronta due o tre proposte alla luce dei criteri che hai appena imparato.

Domande frequenti (FAQ)

  • Quali garanzie controllare prima di acquistare un impianto fotovoltaico?
    Verifica garanzia legale del venditore, garanzia di prodotto dei moduli, garanzia sulle prestazioni (curva lineare a 25–30 anni), durata della garanzia per inverter e ottimizzatori, condizioni di garanzia per batterie di accumulo, clausole su manodopera/trasporto, tempi di intervento, trasferibilità e validità territoriale.

  • Qual è la differenza tra garanzia di prodotto e garanzia di rendimento dei pannelli solari?
    La garanzia di prodotto copre difetti di materiali/fabbricazione (vetro, cornice, celle, connettori). La garanzia di rendimento assicura che la potenza non scenda sotto la soglia della garanzia lineare dei moduli: percentuali di potenza garantita nel tempo (es. ≥84–87% a 25 anni).

  • Quanto dura la garanzia dell’inverter e quando conviene estenderla?
    Standard 5 anni, spesso estendibile a 10–15. Conviene estenderla se l’inverter è in ambiente caldo, se l’impianto è critico per i tuoi consumi, o se vuoi tempi di intervento garantiti e sostituzione avanzata.

  • Cosa copre la garanzia delle batterie di accumulo per uso domestico?
    Tipicamente 8–12 anni con garanzia a capacità residua (es. ≥60–70%) e/o throughput (MWh totali). Valida se rispetti temperatura, profondità di scarica, cicli, aggiornamenti firmware e installazione a norma.

  • Chi paga manodopera e trasporto in caso di sostituzione di un pannello difettoso?
    Dipende dal contratto: molti produttori coprono solo il modulo, mentre manodopera, smontaggio e trasporto restano a carico del cliente. Alcuni pacchetti “premium” includono costi accessori previa autorizzazione.

  • Come aprire una richiesta di garanzia per calo di produzione dell’impianto?
    Raccogli fatture, seriali, certificazioni, log di monitoraggio e misure (termografia, curve I‑V). Contatta l’installatore per garanzia legale o il produttore per garanzia commerciale, compila la procedura RMA e concorda tempi e costi prima dell’intervento.

  • Quali sono le esclusioni più comuni nelle garanzie dei pannelli fotovoltaici?
    Eventi atmosferici estremi, fulmini, incendi, uso non conforme, installazioni errate, corrosione in ambienti non idonei, mancanza di manutenzione o monitoraggio richiesti.

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Se questa guida ti ha aiutato a capire meglio le garanzie del fotovoltaico, faccelo sapere con un commento: quali clausole ti creano ancora dubbi? Condividila con chi sta valutando un impianto solare: il passaparola può evitare errori costosi. E se vuoi, raccontaci la tua esperienza con una garanzia: quanto tempo ha richiesto la sostituzione e cosa avresti voluto sapere prima?

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